Fotografia – Visual Story


La fotografia è di certo una delle arti visive che mi ha da sempre intrigato più di ogni altra. Mi affascina e mi appassiona, io stessa con una certa soddisfazione faccio scatti. Ora si fa un gran parlare di Visual StoryTelling, se ci rifletto un attimo, potrei affermare di aver fatto VSt già dal 2009 all’interno di un progetto sulla realtà immersiva che mi ha impegnato per un paio d’anni realizzando tre video che raccontano una esperienza altamente emotiva e coinvolgente.

Creare immagini che raccontino storie e permettano alle persone di essere coinvolte emotivamente e’ ciò  che ritrovo in LensCuture.

Descrivendosi ci dicono:
Per quasi 10 anni, noi di  LensCulture ci siamo impegnati per  diventatare una delle risorse più autorevoli per la fotografia contemporanea. Abbiamo lavorato per scoprire e promuovere il meglio della comunità globale nel mondo della fotografia. Cerchiamo il lavoro più emozionante provenienti da ogni continente, e lo facciamo  da diversi punti di vista: documentari, belle arti, natura, fotogiornalismo, attivismo, fotografia di strada, sport, moda, poetica, personale, astratto e umano.”

Adoro lo “Visual Story ed è questo il modello che ho scelto.

Al di là di ogni considerazione accademica, di marketing, di mercato, di regole, trovo che in questi esempi si possa ritrovare il vero senso di una Visual Story. Mi convince l’emozione che mi giunge dal lavoro di questo Web Site di Berkeley più di ogni workshop o buon libro di settore.

La mia personale opinione. Mi annoiano spesso gli articoli degli specialisti che mi raccontano come e cosa si debba fare per ottenere un buon risultato, io credo di potermi affidare al mio istinto più di ogni altra cosa.

Facebooktwitter

Share this post

Google Global Market Finder


La panoramica sulle risorse a disposizione delle imprese per espandere il proprio business nei mercati emergenti comprende anche alcuni efficaci strumenti online: “Global Market Finder” è il tool creato da Google per offrire supporto agli utenti (professionisti e imprese) che vogliono approfondire la richiesta di servizi e prodotti in un determinato Paese.
Pochi lo conoscono, eppure potrebbe essere utile a molti. Il uso nome è Global Market Finder ed è uno dei moltissimi strumenti che Google mette a disposizione dei propri utenti.

Questo prezioso tool, può fare al caso di tutti i professionisti e le aziende che stanno pensando di espandere il proprio business all’estero. Prima che un’impresa compia questo passo, deve ovviamente comprendere in quali mercati c’è maggior richiesta dei beni o servizi da lei prodotti; Google Global Market Finder è finalizzato proprio a ciò.

Con Global Market Finder, infatti, per una determinata keyword è possibile ottenere la traduzione automatica in tutte le lingue corrispondenti alle diverse versioni di Google e, per ognuna di esse, il numero di ricerche effettuate, la competitività e il CPC.

Si comincia inserendo il proprio Paese di origine,la lingua e le keywords di riferimento. Dopo avere inserito tutte le informazioni richieste, si otterrà una mappa mondiale che, a seconda dell’intensità della tonalità di blu vi mostrerà quali sono gli stati in cui vengono effettuate maggior richieste su Google per quelle parole chiave. Le statistiche dettagliate, invece, vi mostreranno per ogni Paese i dati di cui parlavamo precedentemente, ossia il numero delle ricerche mensili, il costo per click di un’eventuale campagna adwords e la competitività.

L’obiettivo è quello di identificare, seppure approssimativamente, quali possono essere i mercati che offrono maggiori chance di investimento, semplicemente monitorando le ricerche online relative a una keyword specifica (che fa riferimento al bene o al servizio offerto) tradotta in varie lingue.  Il servizio consente di visualizzare una mappa mondiale e statistiche dettagliate selezionando l’area geografica di riferimento, mercati emergenti compresi.

Facebooktwitter

Share this post