Europa 2020 – al palo come nel settennale passato


L’Italia un paese incapace di utilizzare le risorse economiche che provengono dal’Europa per fare una effettiva ed efficare leva al rinnovamento e all’innovazione.

Leggiamo da Agenda Digitale le  stesse osservazioni, le stesse impostazioni del settennale passato, ma aggiungono che è necessario coinvolgere il mondo della finanza e attuare ingegneria finanziaria, e non possiamo che attenderci gli stessi risultati, se non peggiori.

Da Agenda Digitale ci viene detto:

“Ci sono 11.5 miliardi di euro per fare Agenda Digitale, ma non abbiamo imparato a spenderli”
Ecco tutto quello che bisogna sapere sulle risorse economiche disponibili al 2020. Le risorse sono sufficienti. Senza adeguate competenze e strumenti finanziari si rischia però di non usarle al meglio o, peggio, di non usarle affatto. Il primo passo concreto per attuare l’Agenda Digitale è nella direzione di un coinvolgimento attivo della comunità finanziaria

LOsservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano ha censito le risorse messe a disposizione dalla Comunità europea dal 2014 al 2020 e fatto stime prudenziali sulle dotazioni che possono essere considerate impiegabili per l’attuazione dell’Agenda Digitale italiana. Complessivamente possiamo contare su 11,5 mld euro dal 2014 al 2020, pari a circa 1,65 mld euro l’anno. Tali risorse sono allocate su due diverse tipologie di fondi:

  • Fondi strutturali: gestiti dagli stati membri che, sulla base di Programmi Operativi (PO) e attraverso le loro amministrazioni centrali e locali, ne dispongono l’assegnazione ai beneficiari finali. L’analisi di tutti i codici di investimento dei 74 PO Nazionali (PON) e Regionali (POR) dell’Italia (60 dei quali sono già stati approvati dalla Commissione europea) ci ha consentito di stimare 1,27 mld € l’anno come disponibili per attuare le politiche nazionali di digitalizzazione.
  • Fondi a gestione diretta: gestiti direttamente dalla Commissione europea e assegnati agli utilizzatori finali previa partecipazione a bandi (come ad esempio quelli di Horizon 2020). Nella programmazione 2014–2020 i fondi disponibili per tutti i Paesi europei sono pari a circa 82 mld €, di cui è ragionevole pensare che l’Italia riesca a catturarne circa 7 mld € (l’8,5% del totale). Il 38% di questi fondi è stato verificato essere destinabile all’attuazione dell’Agenda Digitale, per un totale all’anno di circa 0,38 mld €.

I fondi europei strutturali e a gestione diretta potrebbero essere sufficienti a coprire le necessità di spesa pubblica in innovazione digitale che sono specificate nei due piani strategici redatti dall’AgID. Infatti:

  • nella Strategia italiana per la banda ultralarga sono previsti 6 mld € di investimenti per la PA, a cui abbinare un cofinanziamento privato dipendente dalla propensione delle imprese di telecomunicazioni a investire in zone che attualmente presentano una bassa richiesta di connettività;
  • nella Strategia per la crescita digitale 2014–2020 il fabbisogno previsto è quantificato in 4,6 mld €, di cui 1,5 già stanziati e 3,1 da recuperare su risorse nazionali o fondi strutturali.
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Bruxelles, dal 30 novembre 2015 al 1 dicembre 2015


CORSO DI FORMAZIONE – INNOLAB: Opportunità per le PMI in Horizon 2020

Si terrà a Bruxelles dal 30 novembre al 1° dicembre 2015, il corso di formazione sulle opportunità per le piccole e medie imprese in Horizon 2020, organizzato da APRE in collaborazione con ICE– Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Il modulo formativo intende approfondire gli strumenti di finanziamento previsti nel quadro di Horizon 2020 in favore delle PMI innovative, con particolare riferimento allo Strumento PMI e al Fast Track to Innovation. Il fine è facilitare l’accesso alle opportunità offerte dall’Unione europea nel campo dei finanziamenti per le attività di ricerca e innovazione (R&I) e migliorare, al contempo, la qualità delle proposte italiane.

 

Struttura del corso

Il corso è suddiviso in quattro sessioni operative su due giornate.

I partecipanti avranno la possibilità di approfondire gli aspetti gestionali, tecnici e procedurali necessari per strutturare delle proposte di progetto competitive nel Programma Horizon 2020.

Metodologia del corso
Lezioni frontali di esperti
Strumenti e schemi di finanziamenti
Simulazioni di buone prassi progettuali
Discussione idee progettuali*

* N.B. Ogni partecipante potrà inviare preliminarmente una proposta – entro il 10 novembre p.v., – che sarà esaminata dagli NCP in APRE e trattata durante il corso. 

Target Group
PMI italiane innovative
Il corso si terrà in italiano.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Inviare via e mail il modulo di adesione (download)
all’Agenzia ICE di Bruxelles, all’indirizzo: bruxelles@ice.it  entro e non oltre il 10 novembre 2015.

Gli organizzatori invieranno una lettera di conferma ai partecipanti iscritti al corso, con l’indicazione delle modalità di pagamento.Per il programma dettagliato visionare anche il link

 

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