Search Engine Optimization, in acronimo SEO


Con il termine ottimizzazione (in lingua inglese Search Engine Optimization, in acronimo SEO) nel linguaggio di internet si intendono tutte quelle attività volte ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito web da parte dei motori di ricerca attraverso i loro spider, al fine di migliorare (o mantenere) un elevato posizionamento nelle pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti del web.

L’attività SEO consente un facile reperimento del sito da parte degli utenti che cercano sui motori e normalmente determina l’aumento del volume di traffico qualificato (utenti specificamente interessati) che un sito web riceve tramite i motori di ricerca. Tali attività comprendono l’ottimizzazione della struttura del sito e degli url (url optmization), dell’accessibilità delle informazioni da parte dei motori degli utenti, spider (robot and sitemap optimization) sia del codice sorgente (code and error optimization), degli approfondimenti link (link optimization), la presenza delle immagini, della pagina web, sia dei contenuti.

L’ottimizzazione è parte di un’attività più ampia, il Web marketing (marketing del web e dei motori di ricerca), differente dal Search Engine Marketing (SEM), che invece è una specifica branca del Web marketing che riguarda l’attività di acquisto di traffico svolta nei principali motori di ricerca. La piattaforma di SEM più famosa è sicuramente AdWords (di Google Inc.), la quale permette agli utenti di acquistare una parola chiave tramite un meccanismo ad asta: in base all’offerta effettuata (e al punteggio di qualità) si ottiene un determinato posizionamento nella pagina dei risultati del motore di ricerca.

Nonostante questo si può ritenere che le tecniche di attività di SEO e quelle di SEM non differiscano in modo sostanziale, bensì abbiano numerosi punti in comune.

Le due caratteristiche salienti che li differenziano sono:
L’investimento monetario per il SEM e la “gratuità” delle campagne SEO;
L’immediatezza del SEM (una campagna online dà risultati immediati) e i lunghi tempi della SEO (i risultati delle attività di SEO sono visibili dopo settimane o mesi di lavoro).

La figura professionale specializzata in ottimizzazione è il SEO (search engine optimizer, ottimizzatore per i motori di ricerca – che ha il medesimo acronimo dell’attività che svolge. In siti di dimensioni elevate, o particolarmente complessi, il SEO resta in stretto contatto con il team di lavoro, necessitando a seconda degli elementi trattati di specifiche professionalità che difficilmente possono ricadere in una singola persona. L’ottimizzazione di un sito è funzionale al suo posizionamento nelle pagine di risposta dei motori, che a sua volta è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.

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Realtà aumentata il futuro dopo internet


Non c’è dubbio che Internet abbia rappresentato una rivoluzione sia in ambito consumer che business. Il nuovo tema destinato a cambiare nuovamente e totalmente scenari e processi è oggi quello della Realtà Aumentata, (in inglese augmented reality, abbreviato AR) ossia l’interpretazione del reale che ci circonda, ripreso attraverso dispositivi di acquisizione fissi o indossabili, e arricchito in tempo reale di informazioni, grazie ad algoritmi e applicazioni intelligenti.
Si va dal mondo dell’intrattenimento a quello del manifatturiero, dal turismo al medicale fino alle applicazioni industriali più verticali

Le informazioni “aggiuntive” possono in realtà consistere anche in una diminuzione della quantità di informazioni normalmente percepibili per via sensoriale, sempre al fine di presentare una situazione più chiara o più utile o più divertente. Anche in questo caso si parla di AR.

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Nella realtà virtuale (virtual reality, VR), le informazioni aggiunte o sottratte elettronicamente sono preponderanti, al punto che le persone si trovano immerse in una situazione nella quale le percezioni naturali di molti dei cinque sensi non sembrano neppure essere più presenti e sono sostituite da altre. Nella realtà aumentata (AR), invece, la persona continua a vivere la comune realtà fisica, ma usufruisce di informazioni aggiuntive o manipolate della realtà stessa.

La distinzione tra VR e AR è peraltro artificiosa: la realtà mediata, infatti, può essere considerata come un continuo, nel quale VR e AR si collocano adiacenti e non sono semplicemente due concetti opposti.

La mediazione avviene solitamente in tempo reale. Le informazioni circa il mondo reale che circonda l’utente possono diventare interattive e manipolabili digitalmente.

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