Visual Storytelling


Il Visual storytelling è definito come l’uso di immagini, video, infografica, presentazioni e altri elementi visivi su piattaforme di social media per realizzare una storia grafica attorno a valori chiave del marchio e le offerte di prodotti e servizi..

Entrati nell’era della narrazione, le aziende e i loro responsabili marketing, come anche i liberi professionisti si trovano di fronte ad un nuovo paradigma di comunicazione quello del racconto che comunica

Massimo Lico
E’ opinione diffusa che il Visual Storytelling sia l’arte di raccontare storie con le immagini. Questa affermazione è vera da un certo punto di vista, ma non lo è in generale, cioè non possiamo assumerla come definizione.

Il  Visual Storytelling è: la modalità di comunicazione che permette di organizzare e costruire la narrazione del racconto mediante l’utilizzo delle immagini.

L’oggetto del racconto, non influisce in maniera significativa sulla definizione, possiamo raccontare un fatto, un evento, un episodio, oppure una storia. Il punto fondamentale è che il racconto fornisca al pubblico una esperienza immersiva e ciò accade se si garantiscono due elementi fondamentali: identificazione ed empatia. Ma non tutte le immagini di per sé sono narrative.

Una immagine narrativa ha delle caratteristiche precise e deve essere costruita nel rispetto di quelle caratteristiche (grammatica del racconto visuale).

 

La narrazione  visiva attraverso piattaforme di social media è strategica perché aiuta le aziende a concentrare i loro sforzi intorno a immagini.  L’obiettivo finale della narrazione visiva è il contenuto curato in un modo che catturi dell’azienda obiettivi, la visione e la voce.

 

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Progetti di ricerca e sviluppo delle imprese


Programma 2014-2020, Asse 1, Azioni 1.1.1. e 1.1.4 – Bando per piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata

Il Bando intende sostenere e rafforzare le strutture di ricerca e sviluppo delle imprese con nuovo personale laureato e incrementare i loro rapporti con il sistema della ricerca a partire dalla Rete Regionale dell’Alta Tecnologia. Inoltre si vuole favorire i processi di diversificazione e individuaare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto tecnologico.

Sono finanziabili i progetti che comprendono attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, secondo le definizioni indicate nel bando.

E’ possibile la presentazione alternativa di 2 tipologie di progetti:

Tipologia A: progetti di ricerca e sviluppo rivolti a introdurre sul mercato nuovi prodotti o servizi o a migliorare significativamente prodotti, servizi e sistemi produttivi esistenti nelle imprese;

Tipologia B: progetti di ricerca e sviluppo rivolti a introdurre sul mercato nuovi prodotti o servizi, o adottare nuove tecnologie produttive, che prevedano nuovi investimenti e ampliamenti produttivi sul territorio regionale e impatto su nuova occupazione nell’ambito della filiera di riferimento.

La presentazione della domanda di contributo avviene tramite la compilazione, validazione ed invio della stessa sull’applicativo appositamente predisposto a partire dalle ore 10.00 del 2 settembre 2015 fino alle ore 17.00 del 30 ottobre 2015.

Bando Regione Emilia Romagna

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