Google Global Market Finder


La panoramica sulle risorse a disposizione delle imprese per espandere il proprio business nei mercati emergenti comprende anche alcuni efficaci strumenti online: “Global Market Finder” è il tool creato da Google per offrire supporto agli utenti (professionisti e imprese) che vogliono approfondire la richiesta di servizi e prodotti in un determinato Paese.
Pochi lo conoscono, eppure potrebbe essere utile a molti. Il uso nome è Global Market Finder ed è uno dei moltissimi strumenti che Google mette a disposizione dei propri utenti.

Questo prezioso tool, può fare al caso di tutti i professionisti e le aziende che stanno pensando di espandere il proprio business all’estero. Prima che un’impresa compia questo passo, deve ovviamente comprendere in quali mercati c’è maggior richiesta dei beni o servizi da lei prodotti; Google Global Market Finder è finalizzato proprio a ciò.

Con Global Market Finder, infatti, per una determinata keyword è possibile ottenere la traduzione automatica in tutte le lingue corrispondenti alle diverse versioni di Google e, per ognuna di esse, il numero di ricerche effettuate, la competitività e il CPC.

Si comincia inserendo il proprio Paese di origine,la lingua e le keywords di riferimento. Dopo avere inserito tutte le informazioni richieste, si otterrà una mappa mondiale che, a seconda dell’intensità della tonalità di blu vi mostrerà quali sono gli stati in cui vengono effettuate maggior richieste su Google per quelle parole chiave. Le statistiche dettagliate, invece, vi mostreranno per ogni Paese i dati di cui parlavamo precedentemente, ossia il numero delle ricerche mensili, il costo per click di un’eventuale campagna adwords e la competitività.

L’obiettivo è quello di identificare, seppure approssimativamente, quali possono essere i mercati che offrono maggiori chance di investimento, semplicemente monitorando le ricerche online relative a una keyword specifica (che fa riferimento al bene o al servizio offerto) tradotta in varie lingue.  Il servizio consente di visualizzare una mappa mondiale e statistiche dettagliate selezionando l’area geografica di riferimento, mercati emergenti compresi.

Facebooktwitter

Share this post

R2B SMAU – 2016 che novità? La Cina


Quale novità ci siamo ritrovati a R2B – Bologna 9-10 giugno del 2016

Delegazioni di donne e uomini d’affari cinesi interessati, per ciò che possiamo immaginare di attrarre.
Pochi stand, molti Spin Off Universitari che dopo aver superato la prima fase di progettazione con l’utilizzo del denaro che giunge dall’Europa, ora passando a Horinzon dove si presume che la protopitazione sia già avvenuta e si sia pronti per il lancio sul mercato si rimane al palo.

SI ripete da anni la stessa, deprimente osservazione. SIamo assenti su tutti i fronti. ICT, BIOTech, ect.

Non siamo in grado di sfruttare il nostro know how e destinati se ci va bene a venderlo ai cinesi.

Alberto Forchielli ci dice:

Cina, è assalto ai mercati globali una muraglia per frenare Pechino – La Repubblica Affari & Finanza

“Lo shopping all’estero è un imperativo strategico da anni, arriveranno presto a un volume di transazioni pari al trilione di dollari. L’Obbiettivo di Pechino è quello di conquistare il mondo con i soldi non con le corazzate.

“Il rallentamento dell’economia cinese ha fatto calare le possibilità di investimento domestico e così si è iniziato a guardare fuori dai confini, una volta, con il PIL interno che cresceva del 20%, non c’era nessuna ragione per avventurarsi oltrefrontiera. C’è oltretutto un surplus di risparmi enorme che si è spostato dal settore pubblico a quello privato.”

“E’ una preoccupazione comprensibile quando gli investimenti arrivano da un paese a partito unico, senza Parlamento, con la Banca Centrale sotto controllo dall’esecutivo, qualche domanda bisogna farsela.”

Facebooktwitter

Share this post